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Collodi è famoso nel mondo per aver dato lo pseudonimo a Carlo Lorenzini: è il paese natale della madre e il luogo d’infanzia dello scrittore de Le Avventure di Pinocchio, il libro non religioso più tradotto e stampato nel mondo. Tre importanti elementi costituiscono Collodi: l'antico borgo, la Villa e Giardino Garzoni, il Parco di Pinocchio. Tre itinerari diversi e indipendenti che hanno in comune l'armonia con il paesaggio toscano e la capacità di portare la fantasia del visitatore verso dimensioni inusuali e fiabesche. Collodi è una cascata di piccole case arrampicate su un colle scosceso: in alto l'antica Rocca, in basso la maestosa Villa Garzoni, affiancata dallo splendido Giardino barocco, uno dei pochissimi in Europa che si può ancora apprezzare nelle forme e nelle strutture originarie. La storia e la vitalità di Pinocchio sono più che centenarie. Questo personaggio, bambino e burattino insieme, con il fascino della materia resa misteriosamente vivente, ha attraversato i decenni, i confini geografici e culturali, ha migrato da una forma espressiva all'altra senza perdere la specificità che lo rende riconoscibile ed amato dai bambini e dagli ex bambini di tutto il mondo. Il Parco, nato a Collodi dalle stesse radici dell’immaginazione e della cultura che hanno originato Pinocchio, è una creazione unitaria e fantastica di rara suggestione, preziosa opera collettiva di artisti dalla grande personalità, dove si può ripercorrere una fiaba vivente, in un divertimento spontaneo e naturale, godendo la bellezza dell'arte e della natura. L'idea di celebrare Pinocchio a Collodi con un complesso monumentale fu, nel 1951, dell'allora Sindaco di Pescia, il professor Rolando Anzilotti che costituì il Comitato per il Monumento a Pinocchio ed invitò i maggiori artisti a concorso: 84 gli scultori che risposero, e vincitori ex aequo furono Emilio Greco con Pinocchio e la Fata e Venturino Venturi con la Piazzetta dei Mosaici. Nel 1956 vennero inaugurati l'ormai celebre gruppo bronzeo, alto cinque metri, che raffigura simbolicamente la metamorfosi di Pinocchio, e gli straordinari mosaici che rievocano i principali episodi delle Avventure, opere ambientate in uno spazio progettato dagli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi. Nel 1962 il Parco di Pinocchio era divenuto una realtà culturale consolidata, le attività scientifiche del Comitato per il Monumento a Pinocchio si erano evolute ed avevano acquisito importanza, il primo nucleo che formava il Comitato si era arricchito grazie all'entusiastica partecipazione di personalità di primo piano nella cultura nazionale, la raccolta delle opere collodiane in tutto il mondo aveva prodotto notevoli risultati. Fu allora che dal Comitato nacque la Fondazione Nazionale Carlo Collodi. La scelta di essere una Istituzione Culturale risultò determinante per il successivo sviluppo e successo del Parco di Pinocchio, rendendolo un luogo della cultura, dell’arte, della rappresentazione e dell’evocazione, in una suggestiva cornice di verde. Nel 1963 fu inaugurata l'Osteria del Gambero Rosso, di Giovanni Michelucci, che ospita l’omonimo ristorante ed uno spazio per convegni, animazioni e laboratori. Nel 1972 sorse a continuazione del Parco il Paese dei Balocchi, percorso fantastico attraverso oltre un ettaro di macchia mediterranea, progettato da Pietro Porcinai e costellato da ventuno sculture in bronzo di Pietro Consagra e da costruzioni dell'architetto Marco Zanuso. Il Museo-Biblioteca "Laboratorio delle Parole e della Figure", ideato da Giovanni Michelucci e realizzato nel 1986 su progetto di Carlo Anzilotti, è uno spazio dove accanto ad una piccola mostra permanente sulla vita e l'opera di Carlo Collodi e sulla Fondazione Collodi, si tengono eventi culturali. Mostre di illustrazione per l'infanzia e di opere d'arte ispirate alla letteratura giovanile di tutto il mondo, esposizioni didattiche, mostre di lavori dei ragazzi e delle scuole, spettacoli di burattini e laboratori didattici, eventi a tema collodiano si alternano per tutto l’anno. Il Parco di Pinocchio ed il Museo-Biblioteca fanno parte dell’ampio programma culturale della Fondazione Collodi, che comprende anche concorsi per la scuola e d'arte, premi letterari, convegni internazionali, seminari, mostre, spettacoli, la Biblioteca Collodiana, il Centro Internazionale di Studi per la Lettura e la Letteratura Giovanile, borse di studio, collaborazioni con Istituzioni Culturali nazionali ed internazionali, con gli Istituti Italiani di Cultura all’Estero, con le municipalità, con le Università italiane ed estere. |